Luoghi del Poeta
Lorenzo Calogero nella sua Melicuccà
La casa natale
Un edificio semplice, carico di silenzi e memoria. Visitare questo spazio è come entrare in una poesia non scritta: muri che custodiscono la memoria, finestre che affacciano su pensieri lontani. Sulla facciata una targa e un mosaico realizzato da Simona Lanzoni con il ritratto del poeta Calogero.
La Villetta del Poeta
Un luogo sacro alla poesia di Lorenzo Calogero, carico di evocazioni poetiche. Un luogo intimo dove ha scritto gran parte dei suoi ultimi componimenti e dove è stato trovato morto. Una villetta che nell’immaginario collettivo è già “casa della memoria“, circondata da un verde giardino che abbraccia le stanze dove ogni volta il poeta preferiva ritornare.
Monumento al poeta Lorenzo Calogero
Opera dell’artista scillese Carmine Pirrotta, instradato all’arte durante il periodo della Scuola degli “Artisti di Scilla”, fondata da Guttuso. Forse anche per una certa vicinanza ai tormenti del Poeta, a metà degli anni Sessanta accettò con entusiasmo l’incarico di realizzare l’opera, finanziata con fondi degli emigrati d’Australia e commissionatagli dal “Circolo culturale Lorenzo Calogero” che in quegli anni viveva un periodo di grande fervore intellettuale. Originariamente l’opera doveva consistere in un grande libro aperto ma dopo una serie di vicissitudini, tra le quali anche la salute dell’artista, si riuscì a realizzare solo due lastre ora posizionate nella piazzetta lungo via Roma.
Mausoleo di Lorenzo Calogero
Un monumento funebre che ricorda la figura sbilenca del poeta e che si sviluppa come due braccia che accolgono il visitatore; nelle linee ricurve un vago ricordo del cappello di Lorenzo Calogero: questa la suggestione che determinò il progetto dell’ing. Paolo Martino, ispiratosi ad un’immagine che da bambino aveva del Poeta mentre percorreva via 28 Ottobre con il suo iconico lungo cappotto grigio. Si sale come su un altare alla poesia con i titoli delle opere poetiche incisi sul marmo verde, mentre linee di marmo bianco ricordano l’arabesco teorizzato da Sinisgalli. Attraversando riverenti si raggiunge l’urna delle ceneri del Poeta qui traslate dalla Cappella della Confraternita dell’Assunta dove era stato tumulato alla morte. Nel 1988 l’amministrazione comunale concede un lotto di terreno per la costruzione di un monumento funebre al “Circolo culturale Lorenzo Calogero”, che nel 2001 ottiene un finanziamento da parte della Provincia di Reggio Calabria per realizzare l’attuale mausoleo. Nell’iscrizione recuperata dalla precedente lapide si leggono i versi: i detriti potranno fare / povere cose miracolose … ove io avevo un punto povero / un punto povero di poeta...
Archivio e memoria
Nel centro storico di Melicuccà si trova Palazzo Capua, dimora storica appartenuta alla famiglia del senatore Giuseppe Capua, oggi adibita a centro culturale dove vi è la sala dei libri intestata a “Lorenzo Calogero”. Un giardino signorile con pregiate varietà botaniche e una serie di sale decorate con veranda panoramica al piano nobile diventano oggi centro direzionale e luogo di incontro, sala mostre, eventi che il Comune di Melicuccà mette a disposizione per la Festa della Poesia “Lorenzo Calogero”. Un piccolo archivio storico e una mostra permanente accompagnano i visitatori nella scoperta del poeta attraverso fotografie, manoscritti, lettere, libri e testimonianze.
Perché visitare questi luoghi?
Per scoprire i luoghi identitari del poeta nella sua Melicuccà.
Perché ogni spazio vissuto da Lorenzo Calogero è un frammento di poesia da ricomporre.
Perché i luoghi raccontano, ma solo a chi sa ascoltare riesce a sentirli parlare.
Melicuccà e le geografie interiori di Lorenzo Calogero
I luoghi raccontano, e quelli di Lorenzo Calogero sussurrano versi.
Melicuccà, piccolo borgo della Calabria meridionale, non è solo il luogo natale del poeta, ma il cuore pulsante di una mappa emotiva, naturalistica e poetica che ha nutrito la sua scrittura.
Cosa scopriamo nei Luoghi del Poeta?
La casa natale
Un edificio semplice, carico di silenzi e memoria. Visitare questo spazio è come entrare in una poesia non scritta: muri che custodiscono la memoria, finestre che affacciano su pensieri lontani. Sulla facciata una targa sulla casa natale e un mosaico realizzato da Simona Lanzoni riproduce il volto del poeta Calogero
La Villetta del Poeta
Un luogo sacro alla poesia di Lorenzo Calogero, carico di evocazioni poetiche. Un luogo intimo dove ha scritto gran parte dei suoi ultimi componimenti e dove è stato trovato morto. Una villetta che nell’immaginario collettivo è già “casa della memoria“, circondata da un verde giardino che abbraccia le stanze dove ogni volta il poeta preferiva ritornare.
Monumento al poeta Lorenzo Calogero
Opera dell’artista scillese Carmine Pirrotta, instradato all’arte durante il periodo della Scuola degli “Artisti di Scilla”, fondata da Guttuso.
Forse anche per una certa vicinanza ai tormenti del Poeta, accettò con entusiasmo l’incarico di realizzare l’opera, a metà degli anni sessanta. Finanziata con fondi degli emigrati d’Australia e commissionatagli dal “Circolo culturale Lorenzo Calogero” che in quegli anni viveva un periodo di grande fervore intellettuale.
Originariamente l’opera doveva consistere in un grande libro aperto ma dopo una serie di vicissitudini, tra le quali anche la salute dell’artista, si riuscì a realizzare solo due lastre ora posizionate nella piazzetta lungo via Roma.
Mausoleo di Lorenzo Calogero
Un monumento funebre che ricorda la figura sbilenca del poeta e che si sviluppa come due braccia che accolgono il visitatore; nelle linee ricurve un vago ricordo del cappello di Lorenzo Calogero: questa la suggestione che determinò il progetto dell’ing. Paolo Martino, ispiratosi ad un’immagine che da bambino aveva del Poeta mentre percorreva via 28 Ottobre con il suo iconico lungo cappotto grigio.
Si sale come su un altare alla poesia con i titoli della opere poetiche incisi sul marmo verde mentre linee di marmo bianco a ricordano l’arabesco teorizzato da Sinisgalli. Si attraversa riverenti per raggiungere l’urna delle ceneri del Poeta qui traslate dalla Cappella della Confraternita dell’Assunta dove era stato tumulato alla morte. Nell’iscrizione recuperata dalla precedente lapide si leggono i versi: i detriti potranno fare / povere cose miracolose … ove io avevo un punto povero / un punto povero di poeta...
Nel 1988 l’Amministrazione Comunale concedeva un lotto di terreno per la costruzione di un monumento funebre al Circolo Culturale “Lorenzo Calogero “ , che nel 2001 otteneva un finanziamento da parte della Provincia di Reggio Calabria per realizzare l’attuale mausoleo.
Archivio e memoria
Nel centro storico di Melicuccà si trova Palazzo Capua, dimora storica appartenuta alla famiglia del senatore Giuseppe Capua, oggi adibita a centro culturale dove vi è la sala dei libri intestata a “Lorenzo Calogero”.
Un giardino signorile con pregiate varietà botaniche e una serie di sale decorate con veranda panoramica al piano nobile diventano oggi centro direzionale e luogo di incontro, sala mostre, eventi che il Comune di Melicuccà mette a disposizione per la Festa della Poesia “Lorenzo Calogero”
Un piccolo archivio storico e una mostra permanente accompagnano i visitatori nella scoperta del poeta attraverso fotografie, manoscritti, lettere, libri e testimonianze.
